OAPPC Udine

ASSOCIAZIONE GIARDINO DI FABBRICA: PROGETTI DI PAESAGGIO INDUSTRIALE

SABATO 27 GENNAIO 2018

DALLE ORE 10.30

PALAZZETTO VENETO, Via Sant’Ambrogio 12, MONFALCONE (GO)

L’iniziativa vede la presentazione della tesi del master dell’arch. Francesca Ravasin dell’Università di Architettura di Venezia dal titolo “Giardino di Fabbrica: progetti di paesaggio nelle aree industriali produttive” e il successivo intervento dell’arch. Fabia Cabrini sul tema “Il Contratto di quartiere di Panzano (Monfalcone) 1998 – 2018, riflessioni e realizzazioni”.

– Arch. Francesca Ravasin 

Giardino di fabbrica: progetti di paesaggio nelle aree industriali produttive

Partendo dal presupposto che l’Italia è un Paese dalla grande capacità manifatturiera, costellato di aree produttive e siti industriali più o meno estesi e tipologicamente diversi fra loro, sia in area metropolitana che in ambito periurbano, si è voluto analizzare il paesaggio in rapporto ai siti industriali. Lo scopo della ricerca è stato quello di indagare come il paesaggio possa essere la chiave giusta per migliorare e integrare queste aree, che a causa dei piani di zonizzazione sono state emarginate dalla città e non hanno alcuna relazione con essa. Partendo dallo studio sugli scritti e riflessioni di Pietro Porcinai riguardo al tema del Giardino di Fabbrica e del suo progetto per la riqualificazione ambientale dello stabilimento Italsider di Taranto, si è giunti fino ai giorni nostri con l’analisi di due progetti contemporanei nei quali si è trovata applicazione a quello che già teorizzava lo stesso Porcinai più di sessant’anni fa. I progetti sono stati analizzati per quello che concerne l’oggetto di studio, si è volutamente tralasciato l’aspetto compositivo. Per uno dei due progetti si è poi intervistato il committente, un industriale, per capire quali sono oggi le motivazioni che spingono un imprenditore ad investire sull’ambiente e sui suoi dipendenti. Si è voluto inoltre accennare a quali sono ora la attuali normative a livello nazionale riguardo ai siti industriali (APEA) e cosa prevedono a livello globale i trattati internazionali sui cambiamenti climatici. Per meglio comprendere la tematica oggetto di ricerca, è stata condotta inoltre un’intervista all’urbanista Josep Acebillo e una alla paesaggista Laura Zampieri, per capire anche quale possa essere oggi, il ruolo del paesaggista, in termini ambientali ma anche sociali.
L’arch. Francesca Ravasin è segretario dell’ordine degli Architetti di Gorizia.

 

– Arch. Fabia Cabrini

Il Contratto di quartiere di Panzano (Monfalcone) 1998 – 2018, riflessioni e realizzazioni.

12 case operaie da ristrutturare e un’area verde degradata da recuperare, ma con un prezioso bene ambientale: una roggia di risorgiva dalle acque limpide. Conservazione degli elementi storici del quartiere e bioarchitettura ed ecologia urbana sono i temi sviluppati per la riqualificazione. Al concorso nazionale dei Contratti di Quartiere il progetto vince 19 miliardi di vecchie lire per la realizzazione delle opere.
Il progetto appartiene alla cultura dello sviluppo sostenibile che si è diffusa negli anni ’70 dopo la prima crisi petrolifera e ha ripreso vigore dopo il primo Summit sulla Terra che si è svolto a Rio de Janeiro nel 1992.

L’arch. Fabia Cabrini, architetto, nasce a Gorizia e si laurea presso lo IUAV di Venezia. Inizia la collaborazione con lo studio Sistema snc Documentazione Ricerca e Progettazione di Venezia, elaborando analisi per piani e programmi urbani. Nel 1994 frequenta a Verona il corso ANAB-IBN (Associazione Nazionale di Architettura Bioecologica) e ottiene la Qualifica professionale di Consulente bioedile. Ritorna a Gorizia e inizia l’attività come libero professionista. Nel 1996 cura la pubblicazione di Progetti ecologici di architettura, esperienze nel mondo,1993 e continua il percorso di ricerca sul tema Architettura ed Ecologia promuovendo corsi e convegni e partecipando a diversi concorsi di progettazione.

 

Per ulteriori informazioni: http://ambientalistimonfalcone.it/