OAPPC Udine

MOSTRA: IL FORO BOARIO DI BEPI DAVANZO – METRICA DI UN’ARCHITETTURA SOSPESA

DA MARTEDI’ 27 MARZO A VENERDI’ 13 APRILE 2018

I.U.A.V. COTONIFICIO SANTA MARTA SPAZIO ESPOSITIVO “GINO VALLE”, DORSODURO 2193, VENEZIA

 

A dieci anni dalla scomparsa di Giuseppe Davanzo, architetto trevigiano, già assistente di Carlo Scarpa e per molti anni professore allo Iuav, l’ateneo lo ricorda con una mostra che presenta uno studio sullo straordinario complesso del Foro Boario di Padova (1965-68), vera e propria sperimentazione sul tema della prefabbricazione e che, oggi, dopo anni dalla sua dismissione, appare come un’architettura sospesa. Soggetto a un progressivo degrado, il Foro di corso Australia non è mai stato restaurato e ripensato in termini di nuovi usi e funzioni congruenti e atti a favorirne la naturale vocazione a grande piazza coperta alla scala urbana. E nemmeno è stato oggetto di un ripensamento che ne potesse definire, oggi, un ruolo urbano negato in origine proprio dalla sua funzione. La trasformazione del Foro è intesa, quindi, non solo come rivalorizzazione dell’architettura ma come significativa opportunità urbana.
La mostra pone anche un interrogativo sull’identità futura delle architetture del XX secolo alla luce della loro fragilità e sul problema di gestirne la trasformazione a partire dallo studio delle sue caratteristiche spaziali, fisiche, costruttive. Ai materiali dell’archivio Davanzo, che comprende disegni e modelli del progetto originario, le fotografie del cantiere di Luciano Svegliado, e la recente ricognizione del fotografo Paolo Mazzo, si affiancano ridisegni, misurazioni e accurate ricostruzioni, che indagano l’innovativo sistema costruttivo, raffinata macchina di equilibri e le valenze spaziali e urbane, a conferma di un’attualità sulla quale investire per determinarne un nuovo senso.

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