OAPPC Udine

I COLLOREDO MELS: UNA FAMIGLIA DI MECENATI NELLA STORIA D’EUROPA

GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2018

DALLE ORE 17.00

SALONE NOBILE DI PALAZZO CLABASSI, Sede Soprintendenza, Via Zanon 22, UDINE

 

Il 4 Dicembre 1302 il Patriarca di Aquileia, Ottobono dei Razzi, concedeva al visconte Guglielmo del quondam Glizoio di Mels, feudatario di antichissima stirpe sveva, e capostipite del casato Colloredo Mels, facoltà di costruire un nuovo castello, su di un colle di proprietà della famiglia, presso la villa di Colloredo, nella giurisdizione feudale di Mels.
Sette secoli di storia, hanno visto il castello di Colloredo, metà dimora gentile, metà fabbrica ossidionale, mutare incessantemente le sue forme, lo attestano le infinite e continue stratificazioni architettoniche, le distruzioni e le ricostruzioni, le numerose modifiche, gli ampliamenti, i mutamenti funzionali, ed i restauri.
Il castello di Colloredo è cresciuto, si è modificato, adattandosi alle sempre mutevoli esigenze dei tempi; come l’araba fenice, questa fabbrica immortale è sempre risorta dalle proprie ceneri, mantenendo intatta la propria specificità di edificio simbolo di un casato che ne ha fatto, attraverso i secoli, dimora gentile e centro di potere, immagine iconica materializzata nella pietra, prezioso valore culturale, “capitale” storico artistico di rilievo europeo.
Il castello di Colloredo è ancora oggi distinto e caratterizzato da una vocazione culturale possibile, assai significativa, potenzialmente capace, nell’Europa del terzo millennio, di re-interpretare quella singolare funzione storica di cardine di un sistema di interrelazioni culturali a livello internazionale che l’ha sempre contraddistinto.

 

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