OAPPC Udine

MOSTRA: OMNIA MUTANTUR DI VINCENZO BELLARTE

FINO AL 3 NOVEMBRE 2018

GALLERIA MOSAICO, Via Ginnasio Vecchio 3, UDINE

 

Tutto cambia, nello spazio e nel tempo. Le città in cui viviamo sono organismi in continua mutazione stratificate nei secoli, Roma in particolare rivela in maniera evidente le tracce del proprio cambiamento: le prime mura difensive che stabilivano un confine invalicabile oggi attraversano Termini, la principale stazione della città, simbolo di collegamento e unione anziché di separazione. Resti di acquedotti e di terme imperiali sono oggi inglobati in edifici i cui abitanti, a volte inconsapevolmente, condividono la propria quotidianità con la storia, templi una volta solitari sono adesso circondati dal traffico stradale, torri di avvistamento ormai semidistrutte, reclamano ancora la loro ostinata presenza nella periferia della città. Testimonianze silenziose che di giorno sono sopraffatte dal caos urbano mentre di notte tornano a parlare per raccontarci la loro storia e che inevitabilmente tutto cambia.
Il progetto è presente all’interno del libro “Limìne – Guida ai limiti della città”, a cura di Massimo Siragusa, ed. DER Lab, Roma 2017. Sito internet www.vincenzolabellarte.it

VINCENZO LABELLARTE
Nato a Bari nel 1974, inizia a studiare fotografia e sviluppo con stampa in camera oscura come autodidatta. Successivamente si trasferisce a Roma dove si laurea in Architettura e approfondisce lo studio della tecnica e del linguaggio fotografico presso Officine Fotografiche, seguendo workshop e corsi tematici. Parallelamente si interessa allo studio dello storia della fotografia e del linguaggio contemporaneo. Nel 2015, in occasione dell’Open House di Roma, si occupa della direzione artistica di Niente Da Vedere, manifestazione multimediale sul racconto del quotidiano della città ambienta in tre differenti spazi urbani. Nel 2016 coordina l’organizzazione del progetto collettivo “Lìmine – Guida ai limiti di una città”, curato da Massimo Siragusa, a cui partecipa anche come fotografo, progetto che nel nel 2017 diventa un libro edito da Doll’s Eye Reflex Laboratory.
Ha pubblicato su: L’Espresso, Panorama, Domus, Int/AR Journal (Rhode Island School of Design), Fotocult, Huffington Post, Internazionale, IL Idee e lifestyle del Sole 24 Ore. Attualmente si occupa di Fotografia di Architettura e di paesaggio e collabora con lo Studio Bianchi Architettura (Roma) alla progettazione di allestimenti espositivi e progetti multimediali di divulgazione.

Esposizioni:

  • Fabbrica Roma – Roma 2018
  • Galleria Isole – Torino 2018
  • Studio RB, Open! – Udine 2018
  • Festival Fotografia Europea – Reggio Emilia 2017
  • Officine Fotografiche, Lìmine, indagine ai limiti di una città – Roma 2016
  • Festival Fotografia Europea, Assedio – Reggio Emilia 2016
  • Materiis, ritratti di mosaicisti – Spilimbergo 2016
  • Photissima/Photocontainer – Torino 2015
  • Ex-Cartiera Appia, Naked City Project Fest – Roma 2015
  • Bastione Sangallo, Luigi Pellegrin, Visioni di Architettura – Pisa 2015
  • Teatro Ambra – Niente Da Vedere – Roma 2015
  • Open House, Niente Da Vedere – Roma 2015
  • Fotoleggendo – Istituto ISA, .Assedio – Roma 2014
  • Interno 14 , Copiare Saturno – retrospettiva sull’arch. Luigi Pellegrin – Roma 2014
  • Studio Paola Rossi, Installazione site-specific con Alessio Ancillai – Open House Roma 2014
  • Casa dell’Architettura, retrospettiva sull’arch. Giuseppe Rebecchini – Roma 2012; a cura di Carraro Chabarik mosaico contemporaneo