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MOSTRA “GUIDO GUIDI. IL TEMPO. 1956 – 2024”

6 Gennaio
termine mostra

FINO AL 6 GENNAIO 2026

CIVICI MUSEI DI CASA CAVAZZINI, UDINE

A Udine la grande fotografia di Guido Guidi: dal MAXXI a Casa Cavazzini

La mostra rappresenta un’ampia retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana e internazionale, a cura di Simona Antonacci, Pippo Ciorra e Antonello Frongia, realizzata in collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e con l’Archivio Guido Guidi.
L’esposizione farà parte del programma di supporto GO! & Friends, che mette in luce la ricca creatività della regione e integra il programma ufficiale di GO2025.

Si tratta della più estesa esposizione mai realizzata sull’autore, che raccoglie oltre 400 opere, numerosi inediti e materiali d’archivio. Ordinata cronologicamente, racconta più di sessant’anni di attività, dagli esperimenti degli anni Sessanta e Settanta alle grandi indagini sul paesaggio italiano negli anni Ottanta e Novanta, fino ai progetti più recenti che confermano la sua ricerca come una delle più originali e coerenti della fotografia contemporanea.

Il percorso espositivo si apre con la serie Preganziol, considerata manifesto del pensiero guidiano, per poi proseguire in cinque sezioni. Si ripercorrono il precoce interesse di Guidi per la fotografia negli anni Cinquanta, le sperimentazioni linguistiche degli anni Settanta e l’indagine sulle facciate, influenzata anche da Walker Evans. Negli anni Ottanta Guidi privilegia medio e grande formato, approfondisce l’uso del colore e amplia la sua geografia dal territorio romagnolo alla Via Emilia, all’Italia e all’Europa, fino al viaggio lungo la strada B1.
Una sezione specifica è dedicata al rapporto con l’architettura, in particolare al progetto della Tomba Brion di Carlo Scarpa, che rivela la capacità del fotografo di cogliere materia e luce come espressione del pensiero architettonico.
L’ultima parte della mostra riporta lo sguardo all’archivio, inteso come officina di lavoro e di incontro, con le serie più recenti Raccolta indifferenziata e In Archivio (2024).
Ad arricchire il percorso, una panca-libreria introduce il rapporto di Guidi con il libro e l’insegnamento, mentre preziosi quaderni, materiali manoscritti e studi sui maestri restituiscono la profondità teorica del suo pensiero.

Un ulteriore contributo alla mostra è rappresentato dal progetto video multicanale del regista Alessandro Toscano, che mette in dialogo la genesi dell’esposizione con un’interpretazione visiva del pensiero guidiano.

L’iniziativa si avvale del Patroncinio dell’Università degli studi di Udine, di Confindustria Udine, della Camera di Commercio Udine-Pordenone e dell’Ordine degli Architetti.

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