Mostra che permette di comprendere la rivoluzione che si è verificata nella maniera di scrivere, tecnicamente e concettualmente, parlando delle epoche in cui si usavano strumenti poi sostituiti dalla nuova era dei computer e degli smartphone. La rassegna, curata da Giorgio Dri, Federico Santini e Tiziana Ribezzi, con video e suoni di Marco Villotta e Renato Rinaldi, resterà aperta fino all’11 febbraio presentando la collezione del meccanografo udinese Aldo Dri per rammentarci, in un breve viaggio tra curiosi reperti e interessanti apparecchiature, l’aspetto delle conoscenze tecniche, delle abilità manuali e delle professionalità legate a quelle procedure.