OAPPC Udine

MOSTRE: L’OCCHIO IRRESPONSABILE

L’Occhio Irresponsabile è un progetto d’arte contemporanea realizzato da Neo associazione culturale di Udine che, in tre mostre, indaga alcuni temi dell’attualità storico-politica quali:
– L’ingiunzione alla visualità “Alla Ricerca dell’Aura Perduta”;
– L’accoglienza dell’altro “Andreja Kuluncic. Different Voices”;
– La ricerca dell’unitarietà “Omnia ab Uno: l’Artista come Sciamano ed Etnografo”.
Un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed ospitato da partner che co-producono la cultura sul territorio: Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Spazzapan, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del FVG, Comune di Buttrio con il progetto SPAC.
Ciascuna mostra prevede una peculiare tipologia di relazione col pubblico: numerose visite guidate a cura di Paolo Toffolutti a Gradisca d’Isonzo, l’interazione di Andreja Kulunčić e Antun Maračić con la società civile in Soprintendenza a Udine; un workshop di e con Gintautas Mažeikis e Josip Zanki in Villa di Toppo Florio a Buttrio.

1. Fino al 4 APRILE 2018 presso la GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA L. SPAZZAPAN, GRADISCA D’IDONZO (GO) mostra d’arte contemporanea sul tema dell’ingiunzione alla visualità, condizione alla quale non possiamo sottrarci nella seconda modernità: “Lato A –  Alla ricerca dell’Aura Perduta”, curata da Paolo Toffolutti.
La mostra attraversa un periodo storico che va dagli anni ‘60 ad oggi, con 70 opere di artisti ormai storicizzati, di altri sconosciuti o in corso di affermazione. Una mediazione che passa attraverso lo specchio-schermo, quello di Alice Nel Paese delle Meraviglie, quello dei media, sempre più intelligente e capace di agire indipendentemente dalla volontà di chi lo calza, indipendentemente dall’intenzionalità. Un dispositivo che abbiamo avvicinato con l’intenzione di rivolgerci all’altro, senza sospettare che ci si sarebbe rivoltato contro, che sarebbe diventato lo specchio del nostro personale narcisismo, dove incontrarsi signica esibirsi. Uno schermo che, invece di creare relazioni, le rinchiude dentro una ragnatela, una web che ha legato nella sua tela tutto il pianeta. L’azzeramento del tempo, della durata, ha modificato e trasformato completamente il significato antropologico delle relazioni umane, la percezione del circostante e dell’altro. Il titolo della mostra – ed i suoi contenuti – richiamano, con la dovuta ambiguità, questa nuova temporalità “proustiana” o “spilbergiana”, coniugandola al concetto di “aura” espresso da Walter Bejamin.
Alcune opere sono state gentilmente concesse da: Collezione Avon Campolin (Pordenone), Collezione Lipanje Puntin (Trieste), Collezione Arta (Milano) e Prometeo Gallery (Milano).
Da Andy Warhol ad Alberto Vidissoni, così come da ciascuno a ciascun altro. Una mappa mentale presa dentro una geografia di luoghi culturali e politici per molti ancora sconosciuti e da esplorare. Il Lato B della mostra sarà visitabile dal 7 aprile.

2. Dal 19 MARZO 2018  al 10 APRILE 2018, PALAZZO CLABASSI, Via Zanon 22, UDINE,  mostra “Andreja Kulunčić.Different Voices”, curata da Antun Maračić

3. Dal 24 MARZO 2018 al 1 MAGGIO 2018, VILLA DI TOPPO FLORIO, BUTTRIO, mostra “Omnia ab Uno. L’Artista come Sciamano ed Etnografo” curata da Josip Zanki.

 

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